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PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Yoga ·
Tags: yogaosservazione



La ricerca della qualità nella pratica è un pilastro fondamentale. Senza qualità, infatti, si cade nella mediocrità o peggio nella superficialità.

Quando ci si approccia alla pratica Yoga, ma in genere a qualsiasi forma di apprendimento, musica, lingua straniera, cucina, sport, fotografia, ecc.. è bene ricercare accuratamente la qualità dell' insegnante, facendo una prova ed osservando tutto quello che ci piace e che non ci piace dell’esperienza che stiamo facendo.

E’ vero che non si può capire tutto ad un primo incontro, tuttavia dobbiamo fidarci del nostro istinto. Oggi l’offerta di ogni cosa è molto alta e quindi è possibile individuare e scegliere la qualità. Ovviamente saremo influenzati dal fatto di avere o meno esperienza in un settore, ma dentro di noi percepiamo se ci sentiamo a nostro agio con una persona.
Per poter imparare dobbiamo essere aperti ad una persona, se alcuni aspetti non ci piacciono e cerchiamo comunque di “digerirli” non potremo trarre il massimo da quell’esperienza, perché una parte di noi sarà in uno stato protezione e di difesa.

Imparare qualcosa è molto più facile se siamo a nostro agio.
Alcuni ragazzi odiano la matematica e sono in grande difficoltà con un mare di insufficienze…ma è un loro limite o è l’insegnante che non è stata capace di renderla comprensibile, fruibile, di farla amare?
Questo è un altro aspetto importante. L’insegnante deve saper insegnare.
Una persona bravissima a giocare a tennis, non è detto che sia altrettanto capace di insegnare a giocare a tennis.
Così come una persona bravissima in matematica potrebbe non essere affatto adatta all’insegnamento della matematica.

Così è anche per lo Yoga, il fatto di saper fare benissimo delle asana, nulla ha a che fare con la capacità di insegnare le asana, né tantomento di essere in grado di trasmettere ciò che lo Yoga è davvero..
Nel caso dello yoga, infatti, non si tratta solo di insegnare delle posture (che già non è affatto facile, poiché ogni allievo è un mondo a Sé, ognuno con una struttura psicosomatica complessa), ma si tratta di trasmettere una filosofia, una via, una serie di concetti e di principi che portano nel tempo ad una profonda trasformazione e liberazione.

Quindi vi invito a ricercare la qualità, il vostro tempo è prezioso, usatelo nel modo migliore.
E voi stessi siete …ciò che di più prezioso avete. Abbiatene cura, amatevi.
La ricerca della qualità è amare se stessi.
Come riconoscere la qualità? Usiamo la nostra capacità di osservazione e la nostra intuizione e non fermiamoci nella ricerca finchè non abbiamo trovato ciò che consideriamo “ il meglio”. Non è detto che “il meglio” sia sotto casa…o che sia la prima realtà che incontriamo.
Non lasciamoci vincere dalla pigrizia o dalla comodità, ascoltiamo, con coraggio, quella sensazione di disagio che ci porta a comprendere che non siamo ancora giunti a “casa”.

Aprendo il nostro cuore e la nostra mente, in un misto di intelligenza e sensibilità, basterà poco tempo per comprendere se siamo dinnanzi a ciò che stiamo cercando.
Talvolta già il modo in cui veniamo accolti da una persona ci rivela cosa ci aspetta.

Ma quando abbiamo trovato la Qualità immergiamoci con fiducia nella pratica: la Qualità ha un effetto esponenziale, genera un’accelerazione nell’apprendimento e nella realizzazione.

di Antonella Spotti - Insegnante Yoga e Meditazione - Cremona e Piacenza


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