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PROMETEO BLOG - Il vento dei pensieri - di Antonella Spotti

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Pubblicato da in Meditazione ·
Tags: meditazioneosservazione


Molte persone parlano della meditazione…a dire il vero..sono in errore…magari tante persone parlassero della meditazione!!
Comunque spesso chi ne parla non pratica e questo conduce a grande confusione.
Chi pratica sa che sedersi immobili è difficile … per chi inizia già dopo i primi 5 minuti. Infatti si incomincia a sentire il desiderio di muovere un po’ la schiena, le gambe e le ginocchia. Si sente il bisogno di fare anche piccoli movimenti, ma talvolta facendoli ci sentiamo più scomodi di prima.
Inoltre spesso facciamo rumore muovendoci e questo ci spiace per gli altri. Comunque dopo aver conquistato una postura più comoda..si ripresenta lo stesso problema di scomodità, dopo i successivi 5 minuti.
Tutto questo va ad interferire con lo stato emotivo.
Spesso chi inizia non sa bene cosa aspettarsi, magari spera di sperimentare la pace e la calma di cui si legge sui libri..ma quello che sperimenta è tutt’altro. Man mano che il corpo sta fermo, più o meno immobile, lo stato emotivo peggiora, compare tensione, fastidio, insofferenza.
E così anche la mente anziché calmarsi si agita, rivestendo la tensione di pensieri …quasi sempre di “fuga”, o del tipo ma che cavolo ci faccio qui? E’ tutto tempo perso ecc…
Con l’andare del tempo chi riesce a superare questa fase senza smettere, incontrerà tutt’altro. Che cosa?
Esattamente quello che sta scritto su molti libri: Piacere nell’immobilità. Calma nell’emotivo, come una mare con onde morbide e lunghe, silenzio nella mente o chiacchiericcio in lontananza che non ci devia dallo stato di concentrazione interno.
Il problema è superare la prima fase. Sono qui ad invitarvi ad andare oltre la difficoltà iniziale, la cui durata è soggettiva, varia da persona a persona.
Le persone che si avvicinano alla meditazione sono spesso molto stressate, molto stanche, con grandi disarmonie. Questo non aiuta affatto, perché di fatto sedersi e praticare richiede energia e se siamo stanchi è difficile, magari si preferisce dormire o guardare la tv.
Ma ciò che otteniamo attraverso la tecnica meditativa, non è un semplice rilassamento, è la conquista ed il mantenimento di un punto di osservazione.
E’ come uscire su un balcone e guardare il paesaggio, mentre prima eravamo in una stanza chiusa senza finestre.
E imparare a restare immobili nonostante il vento dei pensieri, che continuerà a soffiare in modo più o meno forte.
Ci sono molti tipi di tecniche meditative. Sperimentate!
L’importante è la pratica quotidiana, sia che ne abbiamo voglia, sia che non ne abbiamo.

Di Antonella Spotti - Arte della Consapevolezza


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