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PROMETEO BLOG - Cadere - di Antonella Spotti

A.S.D. PROMETEO A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Consapevolezza ·
Tags: consapevolezzaosservazione


Talvolta accade che nonostante tutta la nostra “buona volontà” non riusciamo a mantenere un impegno che avevamo preso con noi stessi o con altre persone.
Per ottenere qualcosa all’interno o all’esterno bisogna imparare a combattere.
È impossibile non trovare ostacoli. Quindi, mentre state lottando per qualcosa che volevate “con tutto voi stessi” se scegliete di arrendervi siate sinceri e dite semplicemente: “Mi sono ritirato”.
Ma non giudicatevi deboli o incapaci.
Invece domandatevi perché avete abbandonato il campo e scoprirete che non era un problema di forza o di resistenza, ma piuttosto una carenza di desiderio, non avevate una vera, forte motivazione.
Succede spesso anche tra i praticanti di yoga e meditazione.
Quel giorno non si trova il tempo di praticare. Ma succede anche il giorno dopo e dopo ancora.
Man mano che ci allontaniamo dalla pratica siamo sempre più in difficoltà a ritornarci.
Penetriamo nel mondo delle abitudini meccaniche, proprio quelle spirali che ci hanno portato ad un malessere, da cui cercavamo di emanciparci grazie alla Pratica.
E più avanziamo giorno dopo giorno nella nebbia del tran tran , più veniamo circondati su tutti i lati, non vediamo più i sassolini di Pollicino (ricordate la favola? Quelli che illuminati dalla luna segnavano la strada per tornare a casa).
E ben presto avremo un lontano ricordo di come stavamo quando praticavamo con regolarità e ci sembrerà così tanto faticoso riprendere che ….lasceremo perdere.
Per questo è importante fare appello alla motivazione che ci ha spinto alla Pratica. E’ la Motivazione che ci sorregge nei momenti di difficoltà.
Aggrappatevi alla motivazione, a ciò che vi ha portato alla ricerca di qualcosa di così particolare come la pratica dello yoga e della meditazione.
Lì sta il segreto: la capacità di rinnovarsi ogni giorno come se fosse la prima volta.
La stessa curiosità e concentrazione, la stessa apertura al nuovo. La stessa insicurezza. Quando si è troppo certi, sicuri di avere capito, sicuri di sapere che cosa si sperimenta…qualcosa in noi muore.
Le prime sessioni di yoga o di meditazione ci mettono a disagio, questo disagio… è ciò che ci rende vitali. Stiamo esplorando le nostre possibilità. Nell’esplorazione di un territorio che non conosciamo, nulla è certo, salvo la nostra grande attenzione e presenza. Tutti i sensi sono dispiegati.. per cogliere il nuovo.
Immaginate di vivere così anche una relazione d’amore, come se fosse sempre il primo periodo, nulla è scontato, tutti i sensi sono tesi a conoscere l’Altro/a. Non sarebbe bellissimo?
Dobbiamo imparare ad uscire dalle meccaniche.
Nella Pratica come nella vita Tutta.

Di Antonella Spotti - Arte della Consapevolezza



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