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PROMETEO BLOG - L'immobilità della meditazione - di Erica Lanzoni

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Pubblicato da in Meditazione ·
Tags: meditazioneasana


Sedersi immobili in osservazione del respiro è un lusso che possono concedersi tutti.
E’ un vero e proprio privilegio saper osservare i propri pensieri e ancor meglio smettere di pensare a tutto ciò che dobbiamo fare o che abbiamo fatto durante la giornata.
Stasera quando mi sono seduta per praticare mi sono detta " finalmente posso concentrarmi solo sul respiro".
Certo respiriamo continuamente e potremmo allenarci a restare consapevoli del respiro durante il giorno, ma spesso c’è troppa confusione, troppa tensione. Ma nella immobilità fisica, nel tempo dedicato alla meditazione questo tipo di consapevolezza può essere intensificata poiché nessuno ci disturba, se non noi stessi con le nostre resistenze, distrazioni e attaccamenti. Con i nostri pensieri che saltano di palo in frasca..come una scimmia impazzita.
Dopo un po’ che restiamo immobili se continuiamo a cercare la presenza a noi stessi, può accadere, che i pensieri comincino a calmarsi e a rallentare… è come se cadessero nel vuoto, lasciandosi andare insieme a noi, prima come una pioggia leggera, poi come piume, fino a dissolversi e confondersi nell'aria. In questa delicata caduta ho avvertito dei brividi, di piacere. Ho sentito una linea, come quando si passa da una stanza ad un'altra con un clima completamente diverso, o da una stanza luminosissima ad una stanza buia, e viceversa. Ad ogni respiro è stato come se le palpebre si chiudessero sempre di più, come se calassero dei teli, così che il buio diventasse sempre più buio.
In quel momento ho sentito solo il piacere di stare, e assaporare l'istante.
E' cessato il tempo.
Sono ..semplicemente sono.

Di Erica Lanzoni - Praticante Yoga e Meditazione - Cremona

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