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PROMETEO BLOG - Oltre il disordine e i conflitti emotivi

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Pubblicato da in Consapevolezza ·
Tags: consapevolezzaosservazione



Molti anni fa ho sentito una frase che mi ha aperto nuovi e inaspettati scenari di osservazione: “Noi viviamo in un oceano di emozioni”.
Questa frase sentita da Andrea Di Terlizzi, era collegata a tutta una serie di spiegazioni che miravano ad aiutare la comprensione delle profondità dell’Essere.
“Tutto il nostro mondo è un mondo emotivo, un’oceano di emozioni”.
Le emozioni si manifestano a livelli differenti - da universali a soggettive - che, partendo da una base omogenea, come risposta a stimoli energetici arrivano a manifestazioni individuali di superficie.
Queste manifestazioni di superficie possono essere dolci e ordinate, o irruente, caotiche e conflittuali, dipende da come tira il vento, e possiamo paragonarle alle onde che si levano sulla superficie del mare.
Ma cos’è un’emozione?
Una definizione classica dice che “l’emozione consiste nella reazione opposta dell’organismo a percezioni, sensazioni o rappresentazioni che ne turbano l’equilibrio”.
Una risposta dell’organismo, insomma, una emo-reazione: una reazione sanguigna, ormonale, nervosa e muscolare.
Secondo Alexander Lowen, in La voce del corpo: “…ogni emozione si può manifestare in una varietà di forme…” che vanno da quelle della Rabbia (fastidio, irritazione, furia, ecc.), alla gamma della Paura (timore, ansia, panico, terrore…), a quelle dell’Affetto, dell’Amore, ed altre.
Vi sono un mare di sfumature emozionali, insomma, ma non sempre armoniose.
Un altro studio sull’espressività del corpo – e sulle conflittualità emotive vissute al nostro interno - è stato fatto da Michael Argyle in “Il corpo e il suo linguaggio”, dove si presentano i risultati di decenni di studio delle reazioni emotive su soggetti di ogni età e ceto.
Emozioni come Felicità, Disgusto, Paura, Sorpresa, Collera, Tristezza, Sensi di colpa ed altre, sono state studiate sin nei minimi particolari nelle loro reazioni fisiche e comportamentali.
Il “fattore emotivo e psicologico” è ben conosciuto da decenni anche nel campo pubblicitario, dove si fa largo uso di stimoli emotivi e psicologici per attrarre l’acquirente.
Addirittura verso l’inizio degli anni ‘50 furono ingaggiati, da tutte le più importanti agenzie pubblicitarie americane, eserciti di esperti: scienziati, professori universitari, psicanalisti, psicologi, neurologi, sociologi, antropologi…per sondare i più reconditi recessi della mente umana al fine di trovare le “leve” per influenzare le masse all’acquisto (prendendo larghi spunti dagli studi di Pavlov sui Riflessi Condizionati e da Freud).
Fu in quel periodo che in America nacque la MR (Ricerca Motivazionale), e tutte le maggiori aziende di consumo cominciarono a servirsi dei migliori specialisti per motivare le persone all’acquisto, anche di beni di consumo non strettamente necessari.
I risultati furono clamorosi, sia nell’incremento delle vendite, sia nella conoscenza sempre più particolareggiata del comportamento umano di fronte a certi stimoli: “Il materiale sul quale lavoriamo è la sostanza stessa di cui è fatta la mente umana”, affermò, in sintesi, uno dei maggiori esperti motivazionali.
A un certo punto anche i conflitti interni umani tra voglia di godimento e sensi di colpa furono sondati e risolti (solo al fine della vendita, s’intende).
In un capitolo de “I persuasori occulti” di Vance Packard (un libro un po’ vecchiotto, ma illuminante e divertente, interamente dedicato a ciò che avvenne negli States nel settore pubblicitario in quel periodo) intitolato “La vendita dell’indulgenza”, vi è una frase significativa di Dichter, fondatore e presidente della MR : “Ogni volta che si vende un prodotto voluttuario…è necessario liberare l’acquirente da ogni senso di colpa…offrirgli l’assoluzione”.
Voglia di godimento e sensi di colpa….emozioni contrastanti e conflittuali che ognuno di noi vive tutti i giorni.
Noi viviamo in un oceano di emozioni…ma quest’oceano ha una superficie spazzata spesso da acque caotiche e turbolente, mentre subito sotto la superficie c’è tutto un mondo sommerso pieno di pace e di differenti sfumature emotive da esplorare. Un mondo sommerso dove caos e conflitti si risolvono spontaneamente.
Sedendo quietamente in meditazione, calmandosi senza nulla cercare, senza l’ansia di fare o di aspettarsi qualcosa, pian piano possiamo scendere in profondità, e scoprire un ben più vasto mondo emotivo pacificato, oltre il disordine e i conflitti.

Di Giuseppe Merlicco - Insegnante Yoga e Meditazione - Prometeo - Torino

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