PROMETEO BLOG - Yoga lento - di Antonella Spotti - Esperta nell'Arte della Consapevolezza - PROMETEO BLOG - PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE

Vai ai contenuti

Menu principale:

PROMETEO BLOG - Yoga lento - di Antonella Spotti - Esperta nell'Arte della Consapevolezza

PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Yoga ·
Tags: yogaosservazione

Chi pratica yoga sa che si arriva ad un punto in cui si accede ad un ascolto diverso di sé stessi. Specie di chi ha una pratica costante nel corso degli anni. Sto parlando di chi vive lo yoga come qualcosa che "scalda" la vita. Un motore acceso che ci aiuta ogni giorno in modi diversi. Ci aiuta sia fisicamente attraverso le asana, ma non solo. Il respiro consapevole durante il giorno, oppure la ripetizione di un mantra durante il giorno, l'acquisizione della capacità di sedersi immobili quando possibile accedendo nel giro di pochi minuti ad uno stato di interiorizzazione.. Tutto questo è yoga.
Relegare lo yoga a "vado a fare una lezione di yoga" é davvero riduttivo.
Quindi chi pratica yoga perché ama questa disciplina ed è entrata nella sua vita ha sperimentato sicuramente uno yoga "lento". In questo stato sparisce il fatto di avere un tempo prefissato (che di fatto rimane) ma quando assumiamo un asana gustiamo ogni istante, ogni minimo gesto, miriamo alla perfezione del gesto. Sentiamo tutto il corpo che si allinea, che respira. Sentiamo la nostra volontà direzionata, sentiamo il corpo "vivo". Ben lontani dal "fare Trikonasana" guidiamo il corpo lentamente ad assumerla. Ci accorgiamo di quanti particolari emergono durante il movimento :fisici, respiratori, emotivi. Il gesto lento ci consente di diventare consapevoli di ognuno. Sentiamo la correlazione tra un muscolo e l'altro, tra l'alto e il basso, tra il lato dx e il sx, cogliamo tutte le rigidità, come se applicassimo una lente di ingrandimento alla nostra osservazione. Ci accorgiamo che si sbloccano delle aree, cambia il respiro, si sente il bisogno di una respirazione più ampia e poi di nuovo calma. Possono emergere immagini e ricordi, emozioni.
E la cosa interessante è che il giorno dopo lo stesso gesto ci donerà qualcosa di diverso. Come se ogni alba fossimo un nuovo mondo da esplorare.
È una continua affascinante ricerca e realizzazione di uno stato di consapevolezza. Questo modo di vivere lo yoga ci porta a comprendere la meditazione, dove il corpo fermo cela il movimento dei pensieri. In questo stato l'aver raggiunto un punto stabile di osservazione nella pratica delle asana ci sarà di grande aiuto.
Per mantenere questo tipo di attenzione e concentrazione c'è indubbiamente bisogno di pratica. Bisogna rafforzare ogni giorno la propria energia. Non cediamo alla pigrizia.

Di Antonella Spotti - Esperta nell'Arte della Consapevolezza



Bookmark and Share

Torna ai contenuti | Torna al menu