PROMETEO BLOG - Astrazione e meditazione - di Valeria Cianciolo - PROMETEO BLOG - PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE

Vai ai contenuti

Menu principale:

PROMETEO BLOG - Astrazione e meditazione - di Valeria Cianciolo

PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Meditazione ·
Tags: meditazioneosservazione



Mi capita spesso di ricevere domande in merito alla meditazione.
Molte persone che non hanno mai sperimentato questo stato d’essere, lo immaginano come uno stato di astrazione da sè stesse e dal mondo che le circonda.
Alcuni credono che meditare significhi accostarsi al mondo onirico da svegli.
Altri invece, che si tratti di una specie di “spegnimento” delle percezioni.
Questi pregiudizi, molto lontani dalla realtà, potrebbero fuorviare proprio quegli individui che stanno cercando una maggiore purezza nel modo di percepire e affrontare la loro esistenza.
La purezza che affiora durante le pratiche meditative non è esprimibile a parole. Ci sono una miriade di testi che ne parlano. Alcuni in modo confuso e superficiale. Altri sono sapientemente dettagliati ma si rivolgono soprattutto ad un pubblico che ha già lungamente praticato. Per chi ne è completamente digiuno, tali scritti possono risultare alquanto incomprensibili.
Qui cercherò di farne accenno per metafora. E’ solo un tentativo che, forse, può aiutare qualche lettore ad avere un’intuizione incoraggiante.
Il diamante è una delle tante forme allotropiche in cui può presentarsi il carbonio.
Ha perciò delle caratteristiche peculiari, generate nel mantello della Terra in condizioni di altissime pressioni che hanno prodotto la modificazione cristallizzata del carbonio puro.
Immaginiamo che questa sia la nostra mente nello stato originale, alla nascita.
La quantità e la dimensione delle inclusioni (impurità contenute all’interno del diamante) ne determinano la purezza. Restando nella metafora, possiamo immaginare queste inclusioni come a tutte le svariate influenze che la mente ha subito nel tempo, fino ad offuscare la percezione di sé e del mondo circostante.
La lucentezza del diamante dipende dal taglio. Immaginiamo il “taglio” come alla disciplina che “mette in luce il diamante grezzo” smorzando le continue oscillazioni della mente e il sovraffollamento dei pensieri, spesso disordinati e poco coerenti. Per meglio comprendere, possiamo raffigurarci la limpidezza di un lago dalle acque calme e trasparenti.
Il diamante è una gemma dalla trasparenza cristallina, che in quanto a purezza e lucentezza non ha rivali. E affascina l’uomo da centinaia di anni.
Un fascino di ineguagliabile valore suscita la meditazione, quando si riesce ad accedervi anche solo per una manciata di minuti.

Di Valeria Cianciolo - Praticante Yoga e Meditazione



Bookmark and Share

Torna ai contenuti | Torna al menu