PROMETEO BLOG - Lasciar andare - di Antonella Spotti - PROMETEO BLOG - PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE

Vai ai contenuti

Menu principale:

PROMETEO BLOG - Lasciar andare - di Antonella Spotti

PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Consapevolezza ·
Tags: consapevolezzaosservazione


Imparare a lasciar andare è una grande possibilità di alleggerirci.
Basta aprire un giornale o guardare delle news sul web che veniamo investiti da problematiche veramente gravi. Oppure riceviamo una telefonata che ci avvisa che un amico/a durante una visita di controllo ha saputo di dover fare ulteriori accertamenti…”perché c’è qualcosa che non va”.
E’ sempre “un colpo al cuore”.
Si dice comunemente questa frase, ma è proprio così, in senso letterale, la nostra sfera emotiva viene scossa violentemente e ci vuole tempo prima che ci calmiamo, sempre che ci riusciamo davvero.
Spesso non abbiamo il tempo di ricomporre un equilibrio perché un altro fatto sfavorevole, non previsto, fa franare tutto. Questo è dovuto al fatto che siamo interconnessi, non solo grazie ad internet, ma anche di fatto con le persone accanto a noi che provano emozioni e reagiscono per lo più come noi.
L’idea di poterci isolare per restare stabili è assolutamente priva di fondamento.
La maggior parte della popolazione di questo pianeta…soffre, e noi lo “sentiamo” ..inevitabile.

Possiamo però imparare, restando sul “campo” a sottrarci da questo giro vizioso, possiamo imparare a ritrovare un equilibrio.
Possiamo imparare a lasciar andare velocemente le emozioni negative, o trasformarle.
Attraverso lo yoga e la meditazione si impara ad osservare il corpo e a rilassarlo, e attraverso il respiro consapevole a creare ordine nelle nostra mente.
Tutto avviene nella mente.. Sapete che un problema c’è, solo se lo consideriamo tale.
Alcuni considerano “il problema” un’opportunità. Ottima riflessione.
Si potrebbe obiettare che alcuni sono davvero dei problemi. Gravi. E’ vero. Ma abbiamo sempre la libertà di reagire o avvizzire.
Dobbiamo imparare a restare in uno stato di osservazione.�Lucidi, attenti, informati.
Dobbiamo imparare ad ascoltare davvero tutto ciò che ci viene detto e assumere un atteggiamento critico, sviluppare una capacità di analisi, non dando per scontato proprio nulla. Non dobbiamo fermarci alle apparenze e imparare ad andare in profondità, cercando il senso di ogni singola parola. Certo richiede sforzo, ma ne vale la pena.
Dobbiamo smettere di pensare di non capire, capiamo eccome!

Si tratta di acquistare fiducia in noi stessi e nella nostra intelligenza, nella nostra intuizione, nel nostro sentire.
Dobbiamo far crescere la nostra consapevolezza = intelligenza e cuore, vivendo in modo consapevole anche gli aspetti più semplici e domestici della nostra vita. Non possiamo pensare che mangiare sia meno importante dello studio o che l’attività fisica sia meno importante del relazionarci agli altri. E’ tutto connesso.
Mens sana in corpore sano. E’ tuttora vero
Per diventare consapevoli dobbiamo prima di tutto volerlo, e scegliere di guidare la nostra vita. Dobbiamo imparare a mettere le mani sul volante e scegliere la direzione da dare alla nostra esistenza, ma siamo abituati a cartelli e divieti fin dalla più tenera età.

Yoga e meditazione servono per uscire dalle identificazioni, dalle convinzioni, dei preconcetti. Dobbiamo imparare a guardare in ogni direzione, senza paura di scoprire cose nuove, talvolta scomode, di noi stessi e della vita.
Un’osservazione sincera.
Immobili, concentrati in un’asana, sentiamo il respiro, e ci sentiamo diversi, lo sforzo fisico progressivo e non violento, non competitivo, ci farà sentire più vivi e liberi.
Sentiamo la mente che si calma, le preoccupazioni più lontane, come l’acqua del mare che si ritira durante la marea. C’è ancora, ma è più lontana. In quello spazio che abbiamo creato al nostro interno, possiamo lasciarci andare, abbassare le difese. Rigenerarci.

Oggi la vita ci obbliga a proteggerci continuamente da pericoli che arrivano da varie direzioni.

Nell’immobilità fisica, nel silenzio della mente (o nel più realistico sottofondo del borbottio indistinto di pensieri all’interno della nostra mente), troviamo una via per sentirci liberi e presenti a noi stessi.

Evitiamo accuratamente le sabbie mobili dell’autocommiserazione e della rabbia e del senso di impotenza, non sono cattive, sono solo inutili.


Bookmark and Share

Torna ai contenuti | Torna al menu