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PROMETEO BLOG - Rilassare il volto - di Antonella Spotti

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Pubblicato da in Yoga ·
Tags: yogaconsapevolezza


Durante le lezioni di yoga, ricordo spesso agli allievi di estendere l’attenzione, anche agli atteggiamenti del loro volto. Accade infatti che, durante o al termine di asana impegnative, si crei sul viso una smorfia di fatica.
La “smorfia” vi può sembrare un particolare insignificante, perché ritenete, che la cosa importante, sia eseguire con il massimo dell’impegno la posizione, invece mantenere il viso rilassato vi aiuterà a migliorare il vostro stato di consapevolezza.
Evitare che le emozioni vadano a dipingere il volto richiede una notevole capacità di osservazione e controllo.
Il viso è un biglietto da visita - anche il corpo, nel suo insieme, lo è - ma il viso rivela moltissimo di noi e del nostro stile di vita. Stanchezza, ansia, preoccupazioni, sorpresa, gioia, emozioni di piacere o di dolore e le loro varie declinazioni transitano sul nostro volto, in modo più o meno rapido.
Alcuni stati d’animo persistenti, purtroppo, per lo più negativi, creano vere e proprie rughe espressive che si accentuano con l’andare del tempo. E parlano di noi, nostro malgrado.
Durante la sessione di yoga mantenere il viso rilassato (oltre a ridurre le rughe …scusate la battuta) ci abitua a sviluppare la consapevolezza dei muscoli mimici facciali e quindi di ciò che stiamo esprimendo in quel preciso momento davanti agli altri.
E’ un ottimo training. All’inizio possiamo esercitare quest’osservazione durante l’esecuzione delle asana, poi durante tutta la sessione yoga, poi cercheremo di ricordarla anche durante la giornata. Mantenere la consapevolezza sul viso non significa azzerare le nostre espressioni, come se avessimo fatto delle iniezioni paralizzanti, ma semplicemente diventare consapevoli di ciò che stiamo esprimendo e quindi di ciò che gli altri possono leggere di noi.
Se state parlando con una persona, per esempio in un appuntamento di lavoro, e il vostro interlocutore è un buon osservatore, il viso diventa una mappa e voi diventate “trasparenti”. Immagino che vogliate scegliere cosa comunicare con il viso, così come vagliate le parole nel vostro discorso, ma sappiate che gli atteggiamenti mimici facciali, meccanici, inconsapevoli e spesso velocissimi, sono in grado di svelare il reale stato emotivo, che non sempre corrisponde a ciò che state dicendo.
E’ un grande lavoro sulla consapevolezza quello che vi apprestate a fare. Vi può sembrare strano ma il primo step di questo lavoro, consiste nel ricordarsi di farlo.
Iniziate durante le sessioni di yoga, dove tutto è proteso al mantenimento di un forte stato di consapevolezza.
Buon lavoro!

Di Antonella Spotti – Arte della Consapevolezza

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