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PROMETEO BLOG - La volgarizzazione dei contenuti - di Giuseppe Merlicco

A.S.D. PROMETEO A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Osservazione ·
Tags: osservazioneconsapevolezza


In questi ultimi decenni stiamo assistendo ad un parziale risveglio delle coscienze: molti giovani, uomini e donne si stanno svegliando dal letargo e sentono in cuor loro che qualcosa nella loro vita, così come in quella della società, qualcosa non funziona come dovrebbe, qualcosa sta andando storto. Ma il loro è un sentire confuso, e molti non sanno neanche da dove iniziare a cercare le risposte.
L’indirizzo che prenderà la loro “ricerca” dipenderà molto da incontri casuali che li indirizzeranno verso una direzione piuttosto che in un’altra. Può succedere così che ci si può ritrovare a seguire un leader politico che ai loro occhi appare “onesto”; oppure in alternativa ci si può inflippare in una delle tante correnti new age che parlano di tutto ma che non portano da nessuna parte.
Altri cercheranno risposte nella psicanalisi o nella fisica quantistica e inizieranno così a saccheggiare i siti internet o le pagine fb che parlano il linguaggio “profumato” che li condurrà - così sperano - a trovare le risposte ai loro dilemmi esistenziali. E altri ancora si daranno anima e corpo a un qualche guru o sciamano venuto dall’Oriente o dalla foresta amazzonica.
Comunque sia stiamo comunque assistendo alla “volgarizzazione dei contenuti”, dove il mondo dell’informazione mediatica e letteraria sta letteralmente esplodendo (tanto ne è saturo) di nuove e vecchie conoscenze e di sedicenti esperti in ogni campo del sapere. Abbiamo così da un lato chi fa le domande e dall’altro “chi sa” e fornisce ampie spiegazioni dotte, sagaci, accattivanti e intelligenti a un pubblico di ignoranti.
La domanda da porsi a questo punto della nostra storia è: è vera informazione quella che riceviamo oppure è…disinformazione?
Quanto c’è di vero in ciò che ascoltiamo e leggiamo?
E poi: quanto di ciò che ascoltiamo e leggiamo ci è veramente utile? Per cambiare veramente dalla nostra attitudine meccanica e passiva, per liberarci dalle tante idee, da schemi mentali e comportamentali che ci ingabbiano sin dalla più tenera età, basta solo leggere e far sporadiche esperienze pseudo spirituali? Non corriamo il rischio di fare solo indigestione di parole e concetti altisonanti che non cambieranno di un’acca la nostra vita?
Così facendo non corriamo il rischio di attaccarci al dito che indica la Luna e non partire veramente mai per il nostro viaggio che ci porterà alla “percezione diretta” della Luna?
Il punto è che dopo aver trovato chi riteniamo una “guida” poi dobbiamo iniziare a praticare le tecniche che ci vengono insegnate, perché le tecniche sono gli strumenti che ci condurranno all’autoliberazione. Però….però, senza mai fossilizzarsi sul lato tecnico essere disposti a mollare (ma solo al momento giusto) anche le vecchie pratiche. Dobbiamo stare attenti a non scambiare le pratiche per la “risposta”: il dito non è la Luna.
Le risposte sono già dentro di noi, ci si sente dire da molte voci, si, ma come saperle distinguere dalle tante idee che saltellano nella nostra mente? E poi…siamo sicuri di farci le domande giuste?
E ancora: siamo sicuri che le risposte ci arriveranno sotto forma linguistica?
Insomma, la via della ricerca è complessa e difficoltosa, e richiede impegno: non è come fare una passeggiata nel bosco a primavera, tra fiori profumati e dolci canti di uccelli (non fraintendete, questo non significa che non sia piacevole, anzi).
Forse pochi sanno che esiste un sapere “esoterico” (dal greco esoteros = interiore) che viene rivelato solo a coloro che stanno all’interno di una cerchia di “ricercatori”, ed uno essoterico (cioè esteriore) che viene diffuso alle masse volgarizzandone i contenuti e “velando” il vero significato dell’informazione che si sta diffondendo. Così è avvenuto per i Tarocchi, per la Cabala e per le Conoscenze Esoteriche che sono alla base delle più importanti religioni del pianeta, dove un sapere più vicino alla verità è stato volgarizzato, con scopi e intenzioni più o meno oneste.
Lo stesso fenomeno si sta verificando da alcuni decenni qui in Occidente riguardo a Vie di Ricerca Interiore pure e antichissime come lo Yoga e la Meditazione, dove la volgarizzazione dei contenuti ne ha snaturato il messaggio originario creando nelle menti di molti esseri umani la convinzione di aver capito di cosa si tratti.
Ecco che un’insegnante di yoga di vecchia data si trova molto spesso ad insegnare a persone che nulla sanno di yoga (ma pensano di sapere), o a persone che cercano nello yoga una soluzione al mal di schiena o ad altri problemi molto diffusi come l’insonnia e stati di ansia. Eppure è straordinario come nonostante la superficializzazione e la disinformazione su questa antica disciplina, si riesca ancora ad incontrare persone che rivelano lezione dopo lezione una maturità e un vero desiderio di mettersi in gioco per trarre dallo yoga il massimo della sua potenzialità.
Lo yoga, quello autentico, non ha lo scopo di essere simile ad una pillola che fa star bene, né ha lo scopo di sostituire le attività di una palestra di fitness, né tantomeno di sostituire le piacevoli ore passate in una spa rilassante, ma è una Scienza Sacra, una “via” di trasformazione coscienziale che, porta l’individuo ad una condizione di percezione della vita assolutamente straordinaria, che porta a realizzare ciò che è Vero e ciò che non lo è.
YOGAS CITTA VRITTI NIRODHAH

Di Giuseppe Merlicco - Insegnante Yoga e Meditazione -Torino


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