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PROMETEO BLOG - Agire secondo coscienza - di Giuseppe Merlicco

Associazione Prometeo a.s.d.
Pubblicato da in Consapevolezza ·
Tags: consapevolezzaosservazione


E' bello vedere la crescente diffusione dello yoga, meno bello, pero', assistere alla volgarizzazione 'da palestra' che se ne sta facendo, dove assistiamo all'eliminazione dei suoi 'contenuti profondi' al solo vantaggio dell'aspetto esteriore, di prestazione....alla moda. Cosi e' come privare il sale della salinita' o lo zucchero della dolcezza: che gusto c'è?

Per 'contenuti profondi' non intendo quel tipo di associazione mentale che viene naturale quando si parla di yoga, cioè la religiosità di matrice indiana. No.

Contenuti quali assenza di fretta nella pratica yoga, ricerca del gesto consapevole ed elegante e allo stesso tempo agile e forte, abbandono ad uno stato piu' naturale e rilassato in un'asana, ascolto del corpo, del respiro e dell'atmosfera circostante (accendere un incenso di buona qualita' con un sottofondo musicale appropriato aiuta molto la concentrazione e il rilassamento), sintonia col cuore di chi ci guida - o col nostro cuore quando pratichiamo da soli -, sono elementi indispensabili per staccare con le solite abitudini e i soliti condizionamenti della giornata, e creano la possibilità di accedere ad uno spazio differente nella nostra coscienza.

Un approccio simile alla pratica delle asana e del pranayama, praticate regolarmente e con costanza, in breve tempo ci offre una buona padronanza sulle reazioni emotive incontrollate, piu' controllo sul corpo e maggiore lucidità mentale. Anche il carattere migliora. Migliora la capacità di ascolto. Si diventa piu' permeabili al mondo esterno, piu' comprensivi.

Pian piano si cominciano a delineare i contorni di un modo differente di essere, piu' forte e libero dai condizionamenti, condizionamenti e paure che vediamo sempre piu' chiaramente, e che ora possiamo finalmente affrontare grazie al forte strumento dello yoga.

Per chi sente la traenza per lo yoga lo scoglio difficile da superare all'inizio, sono proprio quelle paure e condizionamenti (che lo yoga puo' aiutarci a vincere) che fanno da freno nel fare esperienza del mondo, e ci impediscono di vivere una vita piena e soddisfacente, secondo la "nostra coscienza", fuori dalla mentalità da gregge.

Non si puo' capire l'immenso valore dello yoga con una mente inquinata, bloccata, oscurata, abitudinaria, abituata alla passività. Con una simile attitudine mentale o lo si rifiuta a priori, oppure lo si affronta in modo fideistico, come una religione. Un altro rifugio. Un'altra identificazione. Un'altra evasione. Un altro condizionamento. Un altro peso...

Sono pochi i fortunati che vedono nello yoga una 'via di sviluppo personale e collettivo', una via di liberazione della coscienza e del corpo da tutto ciò che è artificioso e artificiale. Con effetti anche immediati, se lo vogliamo. Finalmente liberi dai pensieri degli altri, dalla morale, dalle credenze popolari, filosofiche, scientifiche, politiche in cui siamo stati costretti a identificarci, religione compresa, senza aver potuto approfondire e scegliere liberamente, secondo coscienza.

Di Giuseppe Merlicco - Insegnante Yoga e Meditazione Prometeo - Torino


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