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LETTURE CONSIGLIATE

Un antico linguaggio ideografico indica, nell’accostamento di tre simboli essenziali, il termine “ADEA” con il significato di “svelare”, “rendere manifesto”, “portare alla luce ciò che è nascosto”. Un concetto forte – e un evidente richiamo a una funzione – a cui ci sarebbe stato difficile non dare seguito.
Proprio questo, infatti, fin dall’inizio, è stato l’intento di Adea edizioni, una casa editrice nata per rivitalizzare le tradizioni del passato e valorizzarne le conoscenze più antiche e vitali.
Andrea di Terlizzi
L’ULTIMO SEGRETO
Possibilità trasversali
Adea Edizioni

Oggi, sono in molti a pensare che non esistano più segreti da portare alla luce. Si ritiene di conoscere quasi tutto del nostro mondo. Esistono invece segreti che non sono ancora stati rivelati.
Alcuni sono più pericolosi di altri e anche più nascosti agli occhi degli uomini. Taluni “speciali” segreti potrebbero però fornire maggior credito e nuova linfa vitale alla tradizione stessa, soprattutto in seno alla cultura occidentale.
È questa la sfida che ci attende. Questa la Possibilità. Questo, “l’ultimo segreto” degno di questo nome.
Per quanto il titolo di questo libro possa apparire scientemente “suggestivo”, possiamo affermare che è da cogliere in modo assolutamente letterale: il Segreto, infatti, esiste davvero.
Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi
PADRONI DEL VOSTRO DESTINO
Un sistema rivoluzionario per ottenere il meglio da se stessi e dalla vita.

Padroni del vostro destino è una presentazione psicologica e razionale del mondo dell’interiore e della spiritualità, sganciato dai luoghi comuni e dai miti, con un costante collegamento alla realtà quotidiana. Mentre da un lato propone spunti di riflessione per una rilettura dell’esistenza umana, dall’altro si rivela come un vero e proprio manuale pratico per la vita quotidiana.
Esiste una conoscenza millenaria — dicono nel testo — attraverso la quale è possibile ottenere il controllo della propria esistenza, e che può essere appresa attraverso un insegnamento specifico, fatto di aspetti teorici e tecnici.
Ciò può permettere di gestire la propria vita e ottenere un benessere (fisico-emotivo-mentale) stabile e duraturo.
Andrea Di Terlizzi
URBAN SURVIVAL

Oggi siamo sottoposti a pressanti aspettative e forti tensioni di natura psicologica. L’allontanamento da uno stile di vita più naturale e il continuo stress generato da una società sempre più competitiva hanno prodotto un elevato numero di psicosi e malattie, dalle quali è oggettivamente difficile difendersi.
Solo apparentemente, quindi, la nostra vita è più sicura rispetto alle epoche passate. È invece certo che la maggior parte degli esseri umani ha perduto la capacità di far fronte agli imprevisti.
È necessario dunque recuperare l’abilità di sopravvivere in ogni situazione, per superare i grandi cambiamenti, ma anche per ritrovare una qualità di vita più profonda e intensa.
Per questo, mai come oggi è indispensabile recuperare gli antichi valori che i cavalieri del passato hanno reso leggendari. Si tratta di qualcosa che deve fluire nel sangue, nella carne e nelle ossa, per renderci uomini e donne liberi e capaci di camminare nella vita a testa alta, con la forza di chi ha lo sguardo posato su principi universali, profondi ed eterni.
Andrea Di Terlizzi
LA CONQUISTA DELLA LIBERTÀ

La libertà concessa da un potere esterno non è vera libertà. La vera Libertà è quella che, una volta conquistata entro noi stessi, non può esserci tolta da nessuno.
Per raggiungere questo ineguagliabile traguardo dobbiamo conoscere tutte le cause dell’asservimento e percorrere una strada precisa di liberazione dai vincoli che ci rendono deboli e creano paura nella vita.
La libertà sociale e quella individuale non sono la stessa cosa. Ogni rivoluzione mirante a un progresso sociale e a maggiore libertà dei popoli può facilmente trasformarsi nel suo opposto, perché non esiste alcun vero progresso nella libertà sociale, senza una concreta realizzazione personale.
Difficilmente l’educazione sociale favorisce la libertà di coscienza e la consapevolezza dell’inalienabile libertà del singolo, perché nessun potere, laico o religioso, fornirà mai a coloro che ne sono soggetti gli strumenti per rendersi indipendenti.
Non esiste altra via alla liberazione da ogni forma di asservimento se non quella del progresso individuale, attraverso la costruzione di una mente e di un cuore capaci di rispondere al falso con la lama tagliente di una nuova consapevolezza.
Apparso dieci anni dopo la morte del suo autore, La quarta via è l'esposizione più completa finora pubblicata delle idee di P. D. Ouspensky.

Il libro, che riporta fedelmente i suoi insegnamenti orali degli anni dal 1921 al 1946, sviluppa le idee già formulate in In Search of the Miraculous (uscito presso questa casa editrice col titolo Frammenti di un insegnamento sconosciuto) e offre una lucida spiegazione dell'aspetto pratico dell'insegnamento di G. I. Gurdjieff.
Questo insegnamento indica una via di sviluppo da seguire nelle condizioni normali di vita, a differenza delle altre Vie - quella del fachiro, del monaco e dello yogi - che esigono il ritiro dal mondo. Gurdjieff aveva offerto il suo insegnamento in forma grezza ed è stato compito di Ouspensky riunirlo in un tutto sistematico; e quando Ouspeusky venne a Londra si fece dovere di trasmetterlo in conferenze e discorsi.
Il primo grande libro di Ouspensky, Tertium Organum, trattava di un nuovo modo di pensare; La quarta via riguarda un nuovo modo di vivere.
In questo libro le risposte alle domande su una vasta gamma di problemi sono date con caratteristica chiarezza, semplicità e sicurezza. Questo libro sarà una guida preziosa per chi cerca non una via facile ma una vera via di crescita interiore in condizioni aperte a molti uomini e molte donne di oggi.
P.D. Ouspensky, nacque a Mosca nel 1878. I suoi libri Tertium Organum (pubblicato nella presente collana) e A New Model of the Universe rivelarono la sua grandezza come matematico e pensatore e il suo vivo interesse per i problemi dell'esistenza umana. Dopo l'incontro con Gurdjieff nel 1915, concentrò il suo interesse sullo studio pratico dei metodi per lo sviluppo della consapevolezza, com'è esposto in Frammenti di un insegnamento sconosciuto e La Quarta via.
B. K. S. Iyengar. La massima autorità mondiale nello yoga mette a disposizione la sua esperienza illustrando le posizioni e le respirazioni.
«Lo Zen è un’esperienza». Da questa esperienza, che ha al suo centro la nozione disatori, «illuminazione», è nata una letteratura immensa, dalle numerose ramificazioni, a partire dal sesto secolo in Cina (sotto il nome di Ch’an) e a partire dal dodicesimo secolo fino ai nostri giorni in Giappone (sotto il nome di Zen). Ciò che in Occidente ha finito per presentarsi spesso come moda banale è dunque una ricchissima tradizione religiosa, senza la quale è impensabile una grande parte della filosofia, della letteratura e dell’arte estremo-orientali. Per avvicinarsi a questo intricato complesso poche introduzioni sono altrettanto giuste nel tono, svelte e amabili come questa raccolta di storie Zen curata da Nyogen Senzaki e Paul Reps. Il lettore vi troverà una scelta dalla «Raccolta di pietre e di sabbia» di Muju, maestro giapponese del tredicesimo secolo, e da altri testi classici Zen, sino alla fine del secolo diciannovesimo. Con sobrietà e grazia Senzaki e Reps hanno saputo presentare in rapidi tratti apologhi capitali o ignoti, intrecciandoli con felice precisione, in modo che il lettore possa entrare in contatto immediato con le grandi questioni (e con le grandi soluzioni) dello Zen, contatto che troverebbe ben più difficilmente affidandosi a ponderosi manuali, contrari già nella loro costruzione allo spirito Zen – per eccellenza imprendibile e paradossale, irridente verso ogni sapienza soddisfatta, spesso nascosto dietro gli schermi del vuoto e del non sapere. 101 storie zen è apparso per la prima volta nel 1939.

Sri Aurobindo è uno dei più grandi maestri spirituali della nostra epoca che ha indicato a tutti la via della liberazione. Acquistando la coscienza di sé, l'individuo compie il primo passo della propria evoluzione. Il segreto dello yoga di Aurobindo sta proprio in questa trasformazione, che non è un abbandono o un annullamento della natura ordinaria, ma un cambiamento di coscienza, e quindi di stato. La coscienza di sé comporta un più rapido procedimento di evoluzione, che si attua, appunto, per mezzo dello yoga. Il fine superiore che ispira questa concezione è quello di portare l'umanità a una più alta e diversa coscienza di sé, poiché il tempo per tale maturazione è finalmente giunto. Quest'opera, pertanto, ha un carattere illuminante circa la missione di Aurobindo, che è quella di trovare ed esprimere il divino nell'uomo. Non si tratta di un miglioramento, ma di una radicale e completa trasformazione. Il presente volume è composto di quattro parti, che si integrano e si completano vicendevolmente, offrendo un quadro esatto dello yoga di Aurobindo, e rappresentano nel contempo una valida e preziosa guida per la pratica dello yoga.Il fatto che una gran parte del testo si basi su risposte del Maestro a domande dei suoi discepoli, coordinate in modo organico e logico, accresce ulteriormente il valore e l'utilità dell'opera, dando modo di comprendere a fondo e con chiarezza gli enunciati relativi allo yoga di Aurobindo.

Bhagavadgita
ed.Asram Vidya
La Bhagavadgìta fa parte del VI libro del Mahabhàrata, la grande epopea indiana attribuita al leggendario Vyàsa. È un'opera poetica e filosofica che viene fatta risalire al V sec. a.C.; insieme alle Upanisad classiche e al Brahmasùtra costituisce la Prasthà-natraya, la "Triplice scienza" del Vedànta.

Apparsa in un momento di contrasti e di nuove esigenze interiori del popolo indiano, la Bhagavadgìta contribuì a tener viva la fiamma della Conoscenza upanisa-dica con la sua ricerca dei valori assoluti della Realtà e a pacificare le dispute filo-sofiche e spirituali del tempo, facendo comprendere l'unità della Verità nei suoi molteplici aspetti, così da dare a tutti, in modo saggio e illuminato, l'opportunità di seguire senza conflitto dottrinario il sentiero adatto a ognuno.

Raphael indica nella "Prefazione" del libro quattro punti essenziali per poter comprendere il testo nella sua giusta dimensione:

Comprensione tradizionale del concetto del Divino.
Comprensione del momento ed evento che hanno determinato la nascita della Gita.
Comprensione tradizionale degli ordini sociali.
Comprensione del giusto approccio ai vari sentieri che conducono al Divino.
UPADESASAHASRl (L’ISTRUZIONE IN UN MIGLIAIO DI VERSI)
Autore: Sankara
ed. Asram Vidya

L'Upadesa, scritta in forma di “dialogo”, è un’opera composta di due parti, l’una in prosa e l’altra in versi, nella quale Sankara, rivolgendosi ai suoi discepoli diretti, descrive la modalità con cui dovrà essere insegnato il metodo per conseguire l’illuminazione.
Nella prima parte viene indicato come le risposte ai discepoli futuri debbano sempre basarsi sull’esperienza diretta e sulla Sruti. Possiamo qui intravvedere di quale elevatezza di pensiero e di quale padronanza delle Scritture fosse dotato Sankara. Domande e obiezioni sono, una a una, abilmente confutate al solo fine di eliminare l’ultima parvenza di ignoranza-avidya dalla mente del l’interrogante che, liberatosi da ogni dubbio e paura, non ha che da consacrarsi ardentemente alla Liberazione.
Nella seconda parte è di particolare importanza il capitolo Tattvamasiprakarana in cui viene trattato e sviluppato il mahavakya upanisadico “Tu sei Quello”, uno tra i più importanti per la dottrina advaita.
L’Upadesa, attraverso la deduzione logica, le prove di evidenza, la testimonianza scritturale e i “grandi detti” - vere e proprie sentenze operative - vuole fornire alla coscienza del ricercatore la giusta stimolazione al riconoscimento immediato e alla totale “presa di consapevolezza” della Realtà ultima.
Un’ampia “Introduzione” all’opera chiarisce i punti fondamentali dell'Advaita, indicando al lettore la giusta posizione coscienziale per intraprendere la lettura, l’ascolto, la riflessione, la meditazione e l’assimilazione dell’ “Istruzione”.
LA VIA REGALE DELLA REALIZZAZIONE (YOGADARSANA)
Autore: Patanjali
Traduzione dal sanscrito e commento di Raphael

Lo Yoga è uno dei sei darsana filosofici da cui può essere osservata la Verità-realtà esposta nei Veda-Upanisad; Patanjali lo ha codificato in un’opera a cui è stato dato il nome di Yoga- sutra.
Lo Yogasutra, o Rajayoga (yoga regale), ha come fine la sospensione delle “modificazioni mentali”; quando ciò è stato attuato e stabilizzato, allora il purusa, o l’ente reale, è fondato sulla sua reale natura che è pura Coscienza, il che implica che non è più necessitato dal movimento della sostanza-natura (prakrti).
Nei suoi sutra sullo Yoga Patanjali descrive, diremo in modo “scientifico”, i mezzi per realizzare un processo di coordinazione, integrazione, dominio, trasmutazione e trascendenza delle energie psichiche imprigionanti sì da “bruciare” tutti gli ostacoli che impediscono lo stato di kaivalya o “Unità isolata”. Così in questo opus, che possiamo definire alchemico, non si parla di “inibizione” ma di soluzione, di integrazione e non di “fuga” psicologica dal divenire-processo (samsara).
Raphael ha tradotto e commentato i sutra rimanendo aderente alla Tradizione upanisadica ed è solo collocando l’opera di Patanjali in questo contesto che essa può essere compresa nella sua giusta dimensione spirituale, filosofica ed etica.
P. D. Ouspensky
FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

Descrizione: Nel corso dei suoi viaggi in Europa, in Egitto e in Oriente, alla ricerca di un insegnamento che risolvesse il problema delle relazioni dell'uomo con l'universo, Ouspensky conobbe George Ivanovitch Gurdjieff di cui divenne discepolo. Questo libro, scritto con diretta semplicità, è un resoconto degli otto anni in cui Ouspensky fu discepolo di Gurdjieff divenendo per lui quello che Platone fu per Socrate. Queste pagine non contengono teorie filosofiche o psicologiche bensì un approfondimento totale dei problemi della vita e delle più dirette istruzioni per il miglioramento dell'esistenza dell'uomo.

Buddhadasa
La consapevolezza del respiro
Un manuale per il principiante serio
Ubaldini

La concentrazione sul respiro è il sistema di coltivazione mentale (citta-bh¯avan¯a) spesso praticato e ancor più spesso insegnato dal Buddha Gautama. Preservato e trasmesso per più di 2500 anni, continua a costituire il nucleo più vitale della pratica buddhista in Asia e in tutto il mondo.
Rosenberg Larry
Respiro per respiro
La pratica liberatoria della consapevolezza
Ubaldini

Insegnante al famoso centro di Barre per la meditazione di consapevolezza, e fondatore di un proprio centro a Cambridge, nel Massachusetts, Larry Rosenberg ha fatto dell’Anapanasati Sutra, il discorso del Buddha sulla consapevolezza del respiro, il cuore della sua pratica personale. In questo libro illustra in dettaglio il sutra, dimostrando come sia ancora oggi un manuale eccellente per praticanti di ogni tradizione.

Aprire la mano del pensiero. I fondamenti della pratica zen
Kosho Uchiyama Roshi
"Ho avuto molti grandi satori e molti piccoli satori, ma posso assicurarvi che non valgono un fico secco". Per chi crede che sedersi in zazen abbia senso soltanto in vista del meritato ottenimento del satori, dell'illuminazione, o per lo meno della salute fisica, queste parole di Sawaki Roshi non lasciano spazio a dubbi: lo zazen non mira a conseguire qualcosa, in realtà, come dice Uchiyama Roshi, non serve a nulla. È uno stato, non un mezzo. Non c'è nulla in cui credere, nulla da aspettarsi, eppure questa semplice pratica del tornare continuamente alla postura corretta, abbandonando i pensieri via via che si manifestano, ci fa assaporare la vera natura della vita, il sé universale che costituisce il nostro essere.

Chögyam Trungpa Rinpoche
SHAMBHALA
La via sacra del guerriero

Descrizione: Questo libro è un manuale dedicato a quelle persone che nella loro vita hanno perduto i principi del sacro, della dignità, della 'via del guerriero'. Basato in particolare sui principi della via del guerriero come venivano incarnati nelle antiche civiltà dell'India del Tibet, del Giappone e della Corea, questo libro, ispirato all'esempio e alla saggezza del grande re tibetano Gesar di Ling, insegna a purificare la propria vita e a diffondere il vero significato della via del guerriero.
Swami Sri Yukteswar
La Scienza Sacra

Lo Swami Sri Yukteswar, il maestro di Paramahansa Yogananda, è stato un perfetto esempio degli antichi saggi illuminati dell'India.
Venerato come incarnazione della saggezza da coloro che in tutto il mondo si sono sentiti ispirati dalla sua vita e dai suoi insegnamenti, egli ha dimostrato di aver raggiunto il dominio di se stesso e la realizzazione divina, la più alta meta di tutti i ricercatori della Verità.
Ispirandosi alle verità più profonde di tutte le religioni, lo Swami crea le basi di una visione olistica dell'universo sulla quale si fonda un modo naturale di vivere per il corpo, per la mente e per l'anima, e, al tempo stesso, ci offre preziosi consigli pratici per conseguire l'appagamento nella vita di ogni giorno, delineando i principi fisici, mentali, morali, etici e spirituali che governano l'espansione della coscienza dell'uomo.

Robert Graves
La Dea Bianca
Grammatica storica del mito poetico

«... uno dei pochi sommi capolavori del nostro secolo ... libro denso ed esultante, teso sul filo di una conoscenza minuta della letteratura gallese e irlandese, dei primordi greci ed ebraici». ELÉMIRE ZOLLA « Ho sempre creduto che i grandi libri sulla mitologia siano, essi stessi, dei libri mitologici: ereditano una grande tradizione mitica, la raccolgono, la interpretano; e la continuano, facendo echeggiare di nuovo tra noi quei miti, avvolgendoci nella loro melodia, contagiandoci coi loro suoni, come migliaia di anni fa o in quell’istante miracoloso fuori dal tempo, in cui il mito per la prima volta esplose alla luce. Robert Graves ha portato questo principio sino in fondo ... il risultato è un libro straordinariamente ricco e vivo, che di colpo ci fa abitare vicino alla misteriosa Dea Bianca, a Eracle, alle sirene, alle mille divinità celtiche». PIETRO CITATI
Siddharta
Autore Hesse Hermann
Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione". Siddharta è senz'altro l'opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

Yoga per la donna
Autore Iyengar Geeta S.
Lo yoga occupa un posto particolare nella ricerca dell'autorealizzazione e, per suo tramite, della comprensione del divino. L'autrice, che conosce a fondo le tecniche sottili di quest'arte, le presenta in questo libro, descrive molte e diverse asana e le implicazioni fisiche e curative di ciascuna di esse e spiega il pranayama con i suoi bandha e dhyana, nonché i diversi aspetti della meditazione. L'autrice si propone di aiutare quelle donne che sono sottoposte ad un continuo impegno fisico e mentale, come le donne che lavorano, le casalinghe e coloro le quali sempre più spesso devono occuparsi del lavoro, dei figli e della casa.


Georges I. Gurdjieff
La vita è reale solo quando io sono

"Io sono ... Che ne è di quella sensazione globale di me stesso che provavo in passato quando pronunciavo queste parole in stato di ricordo di me?" Così comincia questo libro: con una frase che colpisce dritto al cuore, e con la quale sembra quasi che Gurdjieff voglia svelarsi nella sua umanità rivelandoci qualcosa di sé e del suo cammino sulla via della conoscenza. Il libro fa parte della Terza Serie, rimasta incompiuta, dell'opera che ha come titolo Di tutto e del Tutto.
È composto da un prologo e da un'introduzione seguiti da cinque conferenze tenute a New York nel 1930. L'ultimo capitolo, intitolato Il mondo esteriore ed il mondo interiore dell'uomo, si interrompe a metà di una frase ed è, secondo John G. Bennet, l'ultima cosa scritta da Gurdjieff.
Dopo il grande affresco dei Racconti di Belzebù a suo nipote e la meraviglia di Incontri con uomini straordinari, Gurdjieff si rivela, in queste pagine, diretto ed essenziale al massimo grado.
Il carattere organico delle prime due opere viene sovvertito a favore di una scrittura che ha il sapore di quelle note prese nell'urgenza di lanciare un ultimo appello a chi non si accontenta di risposte frettolose, ma desidera compiere il faticoso cammino della ricerca. Posto in bilico fra il mondo esteriore delle sue acquisizioni e il mondo interiore dei suoi stati d'animo, l'uomo, secondo Gurdjieff, è chiamato a realizzare in sé un nuovo mondo, il "mondo dell'uomo" in cui "Io sono" diventa altro da una vuota affermazione di identità personale, il solo mondo che può, a ragione, chiamarsi "il mondo dell'anima".
L'uomo è un essere incompiuto che, per sua stessa natura, è chiamato a un lavoro per l'essere: è il lavoro dell'uomo, l'unico lavoro che apre e svela il senso della nostra umanità. L' "Io sono" non sarà più qualcosa da affermare ma si trasformerà in una domanda che, nell'atto stesso di chiedere, chiama tutto ciò che ci costituisce a una rinnovata unità, a un ritrovato senso del proprio "Sé".
Solo allora la "realtà" della nostra vita potrà essere pesata alla luce di un gusto dell'essere che indica il lungo cammino dell'uomo verso la coscienza.
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