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PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Consapevolezza ·
Tags: consapevolezzaosservazione



L’Antropofonìa è il suono prodotto da noi esseri umani. La nostra civiltà, sempre più lanciata nel progresso tecnologico, produce costantemente una moltitudine di suoni “artificiali”.
I suoni di automobili, fabbriche, musiche, treni, aerei….coprono la “voce della natura” anche a distanza di decine di chilometri.Ammettiamolo: siamo una specie invasiva e rumorosa.L’ecologo Gordon Hempton, che da trentacinque anni va in giro per il pianeta microfono alla mano a caccia di suoni naturali, lancia l’allarme: “Se non faremo nulla, il silenzio rischia di sparire nei prossimi dieci anni”.
In un interessante articolo apparso sulla Stampa (lunedì 21 agosto 2016) il ricercatore fa notare che, poiché il nostro orecchio percepisce rumori distanti anche venti chilometri, neppure i territori più sperduti e isolati dalla civiltà sono veramente, completamente silenziosi, perché sorvolati da aerei.
Secondo lui attualmente solo una cinquantina di luoghi conservano un virginale silenzio. In questi luoghi è possibile ascoltare il suono del vento, dell’acqua e i versi degli animali senza la minima interferenza della “presenza” umana.
E basterebbe il passaggio di un aereo in volo per alterarne l’equilibrio sonoroMa i danni causati dall’antropofonìa non riguardano solo il pianeta, i primi a rimetterci siamo noi: “Quello che rischiamo di perdere nel mondo di oggi - dice sempre Hempton - è la capacità di ascoltare veramente”.
La capacità di ascoltare veramente….Viene in mente una frase pronunciata dal giovane Dalai Lama (nel film Kundun) mentre ascoltava da una finestra del Potala gli altoparlanti cinesi che trasmettevano canzonette popolari a ripetizione: “Ci hanno tolto anche il silenzio”.
E viene anche da fare una riflessione sull’importanza della “Retta presenza mentale”, forse il fulcro del Nobile Ottuplice Sentiero: non è facile avere una “retta presenza mentale” disturbati dal suono dei nostri pensieri, delle nostre voci e da quelli creati dalle nostre invenzioni tecnologiche.
Non è facile, ma non impossibile: l’addestramento meditativo può farci conquistare pace, chiarezza e presenza mentale anche in mezzo al caos.
Però, anche recuperare qualche territorio di silenzio non sarebbe male.

Di Giuseppe Merlicco - Insegnante Yoga e Meditazione Prometeo - Torino

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