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PROMETEO BLOG - Spostare il punto di osservazione - di Giuseppe Merlicco

PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Osservazione ·
Tags: osservazioneconsapevolezza


Normalmente la vita di ognuno di noi viene vissuta guardandola da un solo punto di vista.

Come nel disegno geometrico dove, a partire da un dato punto, si dipartono linee di fuga nello spazio che creano l'illusione della prospettiva, cosi ognuno di noi vede il mondo a partire dal suo punto di vista, che puo' essere il ruolo familiare, sociale, politico, economico, religioso....o semplicemente le proprie convinzioni ideologiche.

Cosi i vegetariani e i vegani dal loro punto di vista non vedono di buon occhio i carnivori, mentre i cacciatori e i macellai se la prendono coi vegetariani e i vegani perche' minacciano le loro attivita' e i loro interessi. E le stesse dinamiche di contrapposizione duale le possiamo vedere praticamente dovunque: in politica, nello sport, in campo religioso, nella visione di come dovrebbero comportarsi l'economia, la scienza e la medicina, cosi come nelle normali circostanze della nostra vita sociale e familiare, dove ognuno difende a spada tratta il proprio punto di vista.

L'identificazione col proprio punto di vista da un lato ci offre una parvenza di centratura e stabilita’, dall’altro invece, genera rigidita' e crea una barriera che ci separa inesorabilmente (anche se illusoriamente) dal resto del mondo e dagli altri esseri viventi. In pratica, continuando in modo ossessivo a difendere le nostre barricate ideologiche e di interessi personali non solo creiamo l'occasione di conflitti con gli altri, ma rimaniamo ciechi al mondo e ci priviamo della liberta' di spaziare verso nuovi punti di vista dai quali vedere la vita da "altre prospettive".

Cambiare volontariamente e autonomamente punto di vista, in piena liberta' di scegliere, non e' da tutti: occorre coraggio, desiderio di sapere, intelligenza, apertura mentale e disposizione a rimettersi in gioco, e non tutti sono disposti a farlo. I piu' preferiscono la "sicurezza" di una identificazione ben definita.

Lo stesso fenomeno lo possiamo osservare nella "ricerca della verita" dove si abbraccia un credo o un sistema presentato da un personaggio - di solito non piu' esistente - e si rimane ancorati a quel punto di vista per il resto dei propri giorni, non considerando che anche altri ricercatori possano detenere frammenti di verita' (o che la Verita' possa essere altro rispetto ai sistemi offerti per raggiungerla) scadendo cosi nei limiti del dogmatismo.

Uno splendido esempio di inarrestabile sete di raggiungere la liberta' definitiva dai dogmi lo possiamo trovare in quella fulgida figura di ricercatore che fu Naropa (personaggio storico vissuto intorno all'anno mille nella regione himalayana).

Nato figlio unico di un virtuoso re, Naropa rinuncio' al diritto al trono e abbraccio' la via buddhista per raggiungere il Risveglio. Dotato di una straordinaria memoria e di una insaziabile sete di conoscenza, divenne ben presto famoso per la sua erudizione, al punto che non aveva pari in molte branche del sapere.

Gia' in giovane eta' ricevette un importante incarico nella prestigiosa universita' di Nalanda, e in molte dispute alla presenza del re del Kashmir (che lo teneva in altissima considerazione) e dei maggiori dotti dell'India e degli stati himalayani, sconfisse col suo sapere i piu' importanti sapienti dell'epoca. Nonostante il prestigio, la fama e il sapere di cui godeva, ad un certo punto Naropa riconobbe di non aver ancora raggiunto il Perfetto Risveglio e non esito' a rinunciare ancora una volta a tutti gli agi e agli onori per cercare un Maestro perfettamente realizzato.

Avendo avuto l'immensa fortuna di incontrare Tilopa, il giovane sapiente affronto' per diversi anni ogni genere di prova per ricevere da lui istruzioni teoriche e pratiche indispensabili per raggiungere la "visione della Maha Mudra, il Grande Sigillo", una visione libera dagli estremi del dualismo e del dogmatismo.

Grazie alla guida di Tilopa, Naropa riusci a liberarsi da tutti i punti di vista che limitavano la sua visione della realta' e consegui il Perfetto RIsveglio, al pari del Buddha storico piu' largamente conosciuto.

Di Giuseppe Merlicco - Insegnante Yoga e Meditazione Prometeo - Torino



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