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PROMETEO BLOG - La fatica - di Antonella Spotti

PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Pubblicato da in Yoga ·
Tags: yogaasana


Ogni posizione yoga è una chiave d’accesso per studiare alcune dinamiche del nostro emotivo/mentale.
A questo proposito, c'è una classica domanda che gli allievi pongono: Come è possibile eseguire un’asana al massimo delle proprie possibilità, senza che si generi fatica?
Per esempio, la posizione di chaturanga dandasana porta in pochi secondi, specialmente per chi è alle prime lezioni, in uno stato di tensione e di fatica.
Come si fa a restare immobili, quando tutto il nostro corpo vorrebbe sciogliere la posizione?
La risposta è semplice, ma ci vorrà del tempo per realizzarla. Mettetevi alla prova, la prossima volta che assumerete un’asana, che risulta per voi particolarmente ostica (una vera "mission impossible")
Prima di tutto distinguete la sensazione di fatica, dalla sensazione di tensione fisica in cui tutti i muscoli e i legamenti sono impegnati per mantenere la posizione.
Il lavoro dell’apparato scheletrico e muscolare è un dato oggettivo, la fatica è la lettura soggettiva della nostra mente che interpreta la situazione.
Cercate di rimanere sui dati oggettivi.
Provate a mantenere la posizione al massimo delle vostre possibilità: allineamento, equilibrio, intensità, e restate concentrati sul respiro.
Vi accorgerete che arriverà l’istante in cui vi sentirete all’apice, non potete dare più di così: è il momento di uscire dalla posizione.
Nessuna fatica, nessuna lamentela, nessuna autocommiserazione, solo un’azione integra e sincera.
Convogliando la vostra energia sulla precisione tecnica e sul mantenere il respiro consapevole, vi accorgerete che non c’è spazio per oscillazioni emotive, non c’è energia disponibile per i movimenti dei pensieri….siete “solo” corpo e respiro.
E’ una sensazione meravigliosa.
Un consiglio: applicate il concetto della progressione, iniziate a mantenere la posizione pochi secondi e gradualmente, giorno dopo giorno, aumentatene la durata.
Così facendo, nell’ascolto e nel rispetto di sè, sarete sempre in grado di gestire il vostro stato emotivo.
Mentre uscite dalla posizione quando è giunto il momento, probabilmente la fatica cercherà di fare capolino, e di distrarvi, ma voi sarete nel frattempo in uno stato di rilassamento.
Se non riuscite a rilassarvi neanche in shavasana, è il caso di farsi qualche domanda in più sul proprio stile di vita. C’è qualcosa che merita di essere approfondito.

Di Antonella Spotti - Arte della Consapevolezza

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