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Pubblicato da in Letture consigliate ·
Tags: lettureosservazione



Suggerimento di lettura da parte di Antonella Spotti

Non so quante persone si siano poste domande veramente serie su cosa sia la Libertà e sul suo significato. Sicuramente si tratta di un concetto che ha attraversato la storia dell’umanità in tutte le epoche, in termini pratici e idealistici.
È probabile che tutti cerchino una condizione di libertà e questo è certamente un anelito istintivo. Lo è perfino nel regno animale, perché non dovrebbe esserlo fra gli uomini? Eppure... non si tratta di qualcosa di tanto scontato.
Sembra anzi che, in qualche misura, molti esseri umani temano la libertà; se così non fosse, sarebbe difficile spiegare perché la maggior parte degli individui finisca per dipendere da qualcuno o qualcosa (foss’anche da una semplice serie di idee).
La dipendenza è certamente il più comune stato in cui vivono la maggior parte delle persone; dipendenza dal cibo, dal fumo, dal sesso, dalle droghe, dalle paure, dal lavoro, dal pensiero degli altri, dal giudizio su se stessi.
Occorre una certa dose di spregiudicatezza per vivere liberi ed è ancor piu difficile praticare la libertà personale nel pieno rispetto delle altre persone. La nostra personale libertà, spesso, finisce per ledere quella altrui. Quando viviamo pensando che abbiamo il diritto di prendere ciò che vogliamo, finiamo per sottrarlo a chi è meno intraprendente.
È altrettanto vero che se non abbiamo il coraggio di desiderare e ottenere, ci spegnamo progressivamente nella consuetudine dei canoni precostituiti. Essere liberi è difficilissimo, perché non esiste una mezza libertà.
Per essere liberi davvero occorre avere la forza e l’indipendenza per fare a meno del consenso e dell’accettazione altrui. A mio parere, mantenere un sereno equilibrio che prescinda dall’immagine che gli altri hanno di noi, è anche il solo modo per realizzare una forma di amorevolezza sincera nei confronti del mondo e degli esseri umani.
Quando dipendiamo dagli altri, per una ragione o per l’altra, i nostri sentimenti tendono ad inquinarsi e sporcarsi di interesse personale, paura e bisogno.Noi possiamo e sappiamo amare davvero, quando ciò che proviamo è depurato dal bisogno egoistico.
Fintanto che ci attendiamo qualcosa con un’intima pretesa (qualsiasi cosa), da chi sosteniamo di amare, non possiamo sottrarci alle sabbie mobili della disillusione e del rancore. Anche se pretendere, va precisato, non è uguale al legittimo desiderare.Occorre quindi realizzare un certo grado di indipendenza dal bisogno, sia esso materiale, psicologico o emozionale
(estratto da un capitolo del libro: "La conquista della Libertà" - Di Andrea Di Terlizzi - Adea Edizioni)



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