Yoga - PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE

Vai ai contenuti

Menu principale:

LE DISCIPLINE
YOGA

Lo Yoga non è una religione è una disciplina per tutti e può essere praticato a qualsiasi età. Attraverso lo studio del respiro e di posizioni statiche mantenute per alcuni secondi,  porta ad acquisire elasticità con benefici per la postura e per il funzionamento dell’intero sistema psicofisico favorendo la capacità di concentrazione e focalizzazione mentale. Può essere considerato uno dei più efficaci metodi per combattere l’invecchiamento e l’indebolimento causato da ritmi di vita stressanti.
LA STORIA DELLO YOGA

Lo Yoga è una “scienza” antica di millenni che si è sviluppata in India e che fu per lungo tempo tramandata oralmente da maestro a discepolo.  
Procedendo dai testi sacri del popolo degli Arii , i Veda (i più antichi documenti dello spirito umano di cui siamo in possesso), si svilupparono nell’India antica diversi sistemi filosofici/religiosi detti Darsana, lo Yoga è uno di questi antichi sistemi.
La prima grande opera  che descrive e codifica le tecniche dello yoga è lo Yoga Sutra di Patanjali, probabilmente scritto tra il V e il VI sec.a.c. e che consiste di 196 aforismi detti sutra, brevi e significative frasi.
Nel secolo scorso uno dei più importanti filosofi e maestri spirituali dell’India moderna, Sri Aurobindo, ha  riformulato una sintesi dei sistemi tradizionali dello yoga adattandoli all’uomo moderno, descrivendo lo “Yoga Integrale” come il contatto costante e consapevole con il corpo, le emozioni, i pensieri nella completa aderenza e connessione a tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana.
Nello stesso periodo un contributo straordinario al diffondersi in occidente di questa disciplina è stato dato da  ParamahansaYogananda,  Maestro Yogi indiano, nella prima metà del secolo scorso. Yogananda ha trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti d'America ed è stato conosciuto soprattutto attraverso il suo libro, “Autobiografia di uno Yogi “ che ha avuto una straordinaria diffusione e che è stato tradotto in 21 lingue.

I BENEFICI DELLO YOGA

Attraverso lo Yoga impariamo a conoscere il modo per gestire le nostre energie fisiche e psichiche, impariamo a concentrare la nostra mente così da poterci rigenerare in tempi brevi, recuperando le forze tra un impegno lavorativo e l’altro. Questa disciplina rende più sensibili e straordinariamente più forti, ci consente di conoscerci, di scoprirci e di potenziare tutte le nostre facoltà mentali, fisiche ed emotive, per controbilanciare il vuoto esistenziale di questo secolo, compensando la perdita di energia causata da un sistema di vita malsano e da ritmi innaturali.
Le tecniche yogiche agiscono con precisione sull’intero corpo: influenzano la totalità degli organi, la circolazione sanguigna, il sistema ormonale, l’apparato respiratorio, i processi digestivi, di assimilazione ed escrezione, i muscoli e i legamenti, il cervello e il sistema nervoso.
Lo Yoga, se praticato con costanza, porta nel tempo una grande elasticità fisica, un buon governo del corpo e del gesto, un’aumentata capacità di concentrazione, di resistenza sia fisica che emotiva che mentale, una maggior sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità, la realizzazione di uno stato progressivo di consapevolezza.

UNA SCIENZA ANTICA

Lo Yoga è una scienza stabile da millenni, non soggetta a mutazioni e decisamente empirico, perché fondato sulla sperimentazione diretta.  Gli effetti della sua pratica sono rigorosamente ripetibili e quindi rispondenti ai più severi requisiti della ricerca scientifica. E’ una scienza in tutto e per tutto, anzi potremmo definirlo la “madre di tutte le scienze” proprio per la sua straordinaria stabilità della parte teoretica - la sua antica filosofia -  costantemente comprovata sul campo dalla pratica empirica.
La documentazione scientifica che attesta i benefici e l’efficacia dello Yoga è ogni giorno più ricca, in India e negli Stati Uniti sono stati fondati centri di studio e terapia che hanno portato risultati di sperimentazioni sorprendenti. La scienza occidentale si è in particolare rivolta allo studio del Pranayama, l’arte della respirazione, inserendo queste pratiche nella preparazione dei pazienti sottoposti ad interventi e nelle riabilitazioni per migliorarne il percorso di guarigione.

GLI OTTO STADI DELLO YOGA

Patanjali descrisse la pratica yogica nei termini di otto categorie denominate stadi (otto regole di insegnamento):
Yama - non violenza, verità, non rubare, non avidità (regole di comportamento).

Niyama - purezza,  pulizia  della mente e del corpo,  studio di sé stessi, ricerca interiore  (osservanze, autodisciplina).
Asana - posizioni Yoga, per  ottenere la padronanza e la  perfezione è necessario uno sforzo continuo prolungato (dominio del corpo).                                                                                                                                                  
Pranayama - l’arte  della respirazione  Yoga, che consiste nella  regolazione e nel raffinamento  dell’inspirazione, dell’espirazione  e dell’apnea. Imparare a  controllare e incanalare il respiro vitale che pervade l’universo ci  conduce al controllo del prana, anello di congiunzione tra l’organismo umano e il cosmo  (dominio del respiro).                                                                                                                                               
Pratyahara - ritiro dei sensi dal mondo esterno, così ché le impressioni provenienti dagli organi sensori vengano isolate e non distraggano la mente dall’ osservazione di se stessa.
Dharana - stato di concentrazione ininterrotta, in cui la mente è focalizzata costantemente su un punto o un oggetto particolare.
Dhyana - la meditazione, la durata della concentrazione aumenta finché la mente giunge a fondersi con il suo oggetto e lo contempla incessantemente. Soggetto e oggetto diventano un tutt’uno.
Samadhi - contemplazione, stato trascendente oltre la meditazione, è lo stato più elevato della coscienza, il culmine della pratica Yoga.

LO HATHA YOGA

E’ lo Yoga delle posizioni, posture del corpo, le Asana.  Secondo la visione indiana (e più ampiamente orientale, vedi i canali energetici dell’agopuntura cinese) di una fisiologia energetica, la pratica delle posizioni porta ad incanalare l’energia nel corpo togliendo i blocchi causati dalle tensioni (sia fisiche che emotive che mentali), ad incanalare l’energia in specifici punti del corpo ottenendo così un beneficio psicofisico.
Le condizioni indispensabili perché le posizioni offrano la loro efficacia sono la stabilità, l’immobilità, l’assenza di sforzo, il controllo del respiro, l’attenzione costante della mente. Quando si praticano le posizioni bisogna quindi arrivare ad essere nella totalità di se stessi al meglio delle proprie capacità.


Tratto dalle Tesi Yoga per Istruttori, di Fabio Ballarin e Licia Gabusi
© Tutti i diritti riservati.

© 2016 - PROMETEO A.S.D. A PROMOZIONE SOCIALE
Tutti i diritti riservati - Sede sociale: via XI Febbraio 10/a - Soresina (CR)
C.F. 93061340191 - CONI N.179218
Privacy Policy


Torna ai contenuti | Torna al menu